crIn primavera tutto inizia a fiorire, il paesaggio è più vivo, più verde, gli ormoni sono al top, quindi si è più carichi e più entusiasti nel fare qualsiasi cosa. Siamo nel periodo più armonioso dell’anno e tutto appare un po’ più bello. Infatti, gli uccellini cinguettano becco a becco, le tartarughe escono dal letargo “zampa per zampa”, i papaveri e le margherite oscillano insieme in grandi prati verdi, la CGIL e la UILT starnazzano congiunti Ca-musso a Barba-gallo; insomma, è primavera: “svegliatevi Bambine!”

Quasi bucolico l’idillio, primaverile appunto, tra le due sigle sindacali di cui sopra nonostante le precisazioni del segretario protempore della CGIL, N. Costantino, riportate su un quotidiano locale: “…le differenze con la UILT ci sono e anche profonde. Ma noi dobbiamo cercare di percorrere il sentiero dell’unità anziché quello della divisione”. Giustissimo ed encomiabile il profondo sentimento sindacale espresso da Costantino il quale altresì dichiara, d’accordo con la UILT, che “sulle cose essenziali e sui diritti dei lavoratori non attecchiscono sconti di nessun tipo”.

L’oggetto dell’intendere che deborda verso effusioni ancestrali fra le due sigle, per capirci, pare sia relativo a profondi errori e incongruenze, rilevate dalle OO.SS., nel bando per la selezione del personale a tempo indeterminato presso lo scalo di Reggio Calabria.

Sia chiaro: ognuno è libero di interpretare come meglio crede ciò che legge. Tant’è che, per chi scrive, risulta quantomeno esagerata la valutazione data sul bando dagli appassionati primaverili per la selezione ad evidenza pubblica finalizzata all’individuazione di risorse da inserire nell’organico di Sacal s.p.a. presso lo scalo di Reggio Calabria. Per meglio comprendere, riproponiamo di seguito quanto riportato sul bando in questione: “…Le figure professionali individuate da SACAL all’esito della procedura di Selezione saranno inserite, in regime di esclusività, nell’organico aziendale con contratto a tempo indeterminato, previo superamento del periodo di prova previsto dal CCNL Assaeroporti, e regime orario rispondente alle necessità organizzative ed operative, e ciò subordinatamente al:

  1. a) rilascio a SACAL da parte di ENAC della certificazione di idoneità, ai sensi dell’art. 705 Codice della Navigazione;

  2. b) rilascio al candidato della tessera aeroportuale (TIA) ai sensi della procedura SEC-PR-002;

  3. c) positivo esito delle visite di idoneità alla mansione”.

Non comprendiamo, per la verità, la struggente preoccupazione della Confederazione Generale Italiana del Lavoro ne tantomeno quella della Unione Italiana Lavoratori. Ci sembra tutto discretamente lineare tanto da azzardare un plauso alla SACAL, ritendo, peraltro, che il bando rispecchi razionalità e criteri oggettivamente legali. Ma, comunque e a prescindere, compartecipiamo convinti all’angoscia e al turbamento delle due associazioni pro lavoratori perché sereni che qualsiasi cosa si possa sempre discutere e migliorare. Diritti e sicurezza dei lavoratori prima di tutto.

Pertanto, con vibrante partecipazione, ci inseriamo solidali, nel “tête-à-tête” rilanciando per un “ménage à trois”. Dicono sia più piacevole.

Non dovremmo neanche scriverlo, ovvio ci pare, però l’inchiostro abbonda fluido nella stilografica e, perché no, ci diamo dentro: siamo sicuri, infatti, che CGIL e UILT condividano con noi, però, senza esitazione alcuna, il resto del bando, finalmente impeccabile. Ne apprezzino, per fare un esempio, tutto l’art. 2 e cioè i requisiti di ammissione alla selezione di carattere generale specialmente alla lettera “g” che afferma: ”di non avere procedimenti penali pendenti a proprio carico che possano costituire impedimento all’instaurazione e/o al mantenimento del rapporto di lavoro, anche sotto il profilo fiduciario, e di non essere stati destinatari di misure restrittive della libertà di movimento e spostamento, e non essere stati oggetto di indagine, nonché destinatari di rinvio a giudizio”.

Lettera “g”, quindi, che preluderebbe a un acronimo la cui completezza, “g.o.”, sarebbe apodittica se non fosse per la sua britannica forma: “game over”, gioco finito.

Buona prima-vera.

D.B.CAL.

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