Arturo De Felice e Mario Oliverio

scoprono le carte sul tavolo

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CESSILa SACAL di Arturo De Felice in affiatata collaborazione con la Regione Calabria di Gerardo Mario Oliverio, scopre le carte sul tavolo e che carte!!. Infatti, dopo reiterate e indegne bugie a scapito dei calabresi tutti, coopartecipate e covate fin dalle origini del male, dall’ENAC locale con il benestare di quella centrale, vomita escrementi degni solo di chi li ha espulsi.

Nell’ultimo incontro tenutosi presso gli uffici della Cittadella regionale di Catanzaro tra SACAL, Regione e un gruppetto di Sindaci del Crotonese, l’investigatopo aeroportuale e il tenebroso Nosferatu, hanno d’emblèe decretato la chiusura dell’aeroporto Sant’Anna di Crotone. Attoniti e increduli i presenti alla riunione dopo le blasfeme dichiarazioni di De Felice e Oliverio, reduci da un lungo percorso di menzogne sulla riapertura dello scalo crotonese, e su seriali tentativi di definitiva chiusura di quello reggino. La coppia, infatti, ha “minacciato” il licenziamento dei dipendenti dello scalo pitagorico perché SACAL non ha più soldi e, quindi, per garantire la prosecuzione dell’occupazione dei medesimi al lavoro i Comuni del Crotonese dovranno mettere mani ai portafogli per rimpinguare le casse societarie. CHE SCHIFO imbarazzante!!!!!

Ma senza soldi, senza idee, senza professionalità, senza onestà, senza verità, senza uomini con le palle e soprattutto senza un funzionante agglomerato di neuroni, la SACAL perché ha partecipato al bando?

De Felice, l’immorale aeroportuale ex prefetto, senza palle né cervello, blatera di risparmio.  Sì, avete capito bene, di senso del risparmio che Sacal deve perseguire. L’ominide, profonde a mitraglia minchiate gratuite, appunto per risparmiare. Ma come è possibile!!?? Peccato però che lo stesso sentimento di avvedutezza, parsimonia e sobrietà Arturicchio non l’abbia avuto all’atto del suo insediamento sulla scranna alata della SACAL al comando dei tre aeroporti calabresi, allorquando si autodeterminò un compenso di oltre diecimila euro mensili?? VERGOGNA. Così, mentre le tasche e i conti correnti di Arturo De Felice accumulano prebende sproporzionate e immeritate, la Ryanair e possibili altre compagnie aeree, per motivi di sicurezza, continuano a negare di volare da e per lo scalo di Crotone con la Torre di Controllo del Sant’Anna inattiva. Infatti, affinchè il servizio di Torre di Controllo rimanga attivo, la SACAL deve pagare ogni mese circa 100 mila euro. Quindi, Arturo il manager aeroportuale con le palle, risparmia sul servizio di Torre, mozzando le ali a varie compagnie che seriamente potrebbero far decollare lo scalo pitagorico. Il tutto, come dicevo, a personale vantaggio del suo portafoglio. Viva l’Italia!!

Nel mentre a Crotone permane questa balorda situazione di stallo presso l’aeroporto, allo scalo di Reggio De Felice e Oliverio, lavorando in simbiosi, ce la stanno mettendo tutta per annichilirlo definitivamente. Con i voli da e per Reggio ormai ridotti al nulla o giù di lì e con il conseguente decremento passeggeri, ai minimi storici, il senso della sobrietà e del risparmio che permea l’animo dell’investigatopo Arturicchio, spero si concretizzino con discreta solerzia. Lo sperpero in riva alla Stretto è, ad. es., evidente se si considera l’apertura anche notturna del servizio di controllo area movimento, ex ufficio traffico. Tale ufficio, composto da 10 dipendenti, nonostante la mortificante penuria di voli diurni, continua con turnazione su tutti i 10 lavoratori a effettuare il servizio notturno. A cosa ciò possa servire io non lo capisco bene. Potrebbe darsi, però, che di notte al Tito Minniti il turnista conti le blatte volanti o le stelle cadenti o rifletta serafico, lontano dallo stress familiare, sulle incombenze personali del giorno che segue. Chissà!! Quello che importa e De Felice lo sa bene è continuare a pagare stipendi con notevoli maggiorazioni notturne, senza motivo alcuno. Tutto appunto in nome di un senso del risparmio con le palle di cui Arturo, il presidente della SACAL, decanta a più non posso. Per meglio intenderci, il servizio notturno costa alla SACAL almeno 350 euro al mese per dipendente. Lasciamo al popolo bue le moltiplicazioni del caso o in assenza di basi matematiche, si prega di rivolgersi direttamente agli uffici amministrativi della SACAL, rigorosamente con al seguito penna e foglio da casa. Con quest’area di risparmio non si sa mai. Ora che ci penso, però, credo di aver capito il motivo di tale turnazione notturna a suon di soldi a perdere. Fra i 10 dipendenti, 2 in particolare mi solleticano l’intelletto: uno fratello di un certo capelloso enachiano sostenitore dei tre aeroporti calabresi, l’altro appena da poco rinviato a giudizio.

Vuoi vedere che Arturo De Felice poverino, nonostante i buoni propositi di risparmiatore indefesso, difronte a compari di tale calibro e sostanza non badi a spese??

E’ solo l’inizio. Seguiranno approfondimenti.

Francesco Gangemi

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