falco e artu

Ma re Artù all’incontro di Messina con il Presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina ci andrà sicuramente con il bus navetta che dal Tito Minniti, gratis, lo porterà dall’altra sponda? Spero!!

Ma cosa dovrà mai bofonchiare Arturicchio con Ivo in quel di Zancle? Necessita forse di una visura camerale o di una visura protesti? Di già!!? Dopo solo tre mesi di giostra!? Ma non può essere. E comunque, caro Arturo, la Camera di Commercio la trovi anche nella tua amata Reggio. Quindi, cosa spingerebbe l’investigatopo aeroportuale ad attraversare le acque dello Stretto?

Vuoi vedere che le ultime goliardiche trovate del nostro invisibile Sindaco hanno convinto il presidente della sacal a scappare dalla città metropolitana in preda allo sconforto più profondo? D’altronde anche l’ex prefetto Arturo ha un’anima-le. Si sarà per caso, il presidentissimo senza ali, abbacchiato oltremodo per aver letto delle pornografiche intenzione del primo cittadino di voler, entro il 31 ottobre, acquisire quote societarie sacal per un importo di più di due milioni di euro, detratti a menadito dalle tasche dei contribuenti della città metropolitana? Quote, queste, assolutamente irrilevanti e ininfluenti rispetto a decisioni importanti e alla predisposizione di un piano industriale deciso dai soci di maggioranza. Insomma una importante somma a fronte e pericolo di un ruolo, quello della Città metropolitana all’interno della Sacal,  che sarà solo di mera rappresentanza.

Sarà questo il motivo dell’attraversamento? No, proprio no. Se così fosse capiremmo, per la prima volta e affettuosamente, l’infelice De Felice. E allora cos’altro avrebbe scatenato il meeting dei due, Arturo e Ivo, su sponda sicula?

Rimuginando a più non posso e in attesa che un’idea sull’enigma mediterraneo smuova la piatta linea del mio elettroencefalogramma, mi sfiora improvvisamente, riemergendo con fatica fra le sinapsi cerebellari, un’immagine già vista o meglio un deja vù. Lo vedo, è davanti ai miei occhi. Non ho dubbi. Ma poi mi dico che non è come penso.

Possibile che Arturo incontri il presidente della CCIAA messinese per l’incredibile ripristino del servizio di check-in a Messina? È certamente un cattivo e strano pensiero della mia mente, non può essere altrimenti!! In passato questa esperienza, per nulla positiva, ha già fatto mangiare a sbafo quattrini a taluni affamati. Ora basta. Rimembro anche l’incontro presso la tenda crocieristica di Messina, gestita in quel momento dalla COMET, tra l’allora unico responsabile per Reggio Calabria dell’ENAC Carlo Marfisi il capelloso scopritore di monaci tibetani, l’attuale presidente della Camera di Commercio di Messina Ivo Blandina, l’allora presidente della Provincia Regionale di Messina Nanni Ricevuto (alias Nanni bugia) e altri della Sogas che aborro nominare, per stabilire che le operazioni di check-in dovevano essere effettuate lì nei tendoni della Comet e a pagare sarebbe stata la Provincia di Messina. L’allora presidente della Sogas dichiarava sulla stampa che il costo per il servizio sarebbe stato di euro 500.000,00 annui.

Si pensi ad incrementare i voli da e per lo scalo di Reggio Calabria invece di inaugurare altri SCHEK-IN in Sicilia o di organizzare i bus/navetta della disperata speranza.

Caro De Felice Arturo, ne azzecchi una cortesemente. Fino a ora ha solo triplicato baggianate, non voli come da lei dichiarato recentemente in preda a deliri e allucinazioni della sua giovane età, e varie altre inezie dal suo grigiore cerebrale sono in fase di atterraggio, purtroppo per il Tito Minniti.

Si ricordi di Reggio, sua città natale, prima di far grande Catanzaro e provincia già storicamente miracolate. Mi creda, c’era e continua a esserci chi pensa alla Città dei tre colli e dintorni. Lei, a questo punto, e ne ha tutto il diritto, potrebbe chiedermi chi è costui o costoro pensierosi per quel di Lamezia e Catanzaro!!??!! Ma come chi? È lui o non è lui? Ma certo che è lui: selfie man ovverosia Giuseppe Falcomatà. Desista, pertanto, con orgoglio e dignità, sempre che ne concepisca i valori di questi nobili sentimenti, così magari alle prossime elezioni il M5S sarà fiero di  candidarla a Sindaco della città del nulla.

Francesco Gangemi

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