pertusonaAbbiamo appreso con immensa soddisfazione l’impegno riguardo all’oscuramento delle vetrate perché gli utenti che si trovino di là dall’hall del moribondo scalo aereo non possano vedere e manco intravedere l’unica pista mafiosa targata GIAMPA’ da Crotone, e i piazzali in conformità al Piano Nazionale di Sicurezza. Che cazzata!

Tra i responsabili del piano, il nostro concittadino Minniti Marco che credo lo abbia elaborato, instancabile Ministro degli Interni e degli Esteri Libici.

Tra i responsabili di tale delicato servizio brilla di luce propria l’ingegnera già SOGAS, BARONE Giuliana la quale pare non abbia curato tale delicatissimo adempimento e, pertanto, i pochi utenti che sostano nella hall sono in grado d’organizzare un attentato in danno della pista mafiosa, dei piazzali e del titolare del banco di frutta e verdura sistemato a ridosso dello scalo.

L’ancor più brillante MARFISI, già sguattero del piccolo FUDA e degno rappresentante dell’ENAC non coinvolto per negligenza nel rinvio a giudizio del CTU Porcino, del dottore avvocato Calarco e di altri campioni, si sarà dimenticato di redigere nota d’ammonimento all’emerita ingegnera che nel passato pare abbia espresso l’intenzione di querelarmi in quanto reo d’aver redatto un articolo titolato “Responsabile della non sicurezza” che non travalicava i limiti della normale e corretta cronaca,  forse perché distratto per la sistemazione del proprio fratello nella banda SACAL.

V’è comunque la necessità inderogabile degli apicali della banda SACAL di stanza nella defunta aerostazione reggina, di quantificare l’ammontare di denaro pubblico che sarebbe stato investito dall’ingegnera per l’insicurezza e gonfiato a dismisura dal lauto stipendio percepito ed erogato con affetto e amore da Rogolino, detto “Sancho Panza” già controllore non controllato della gestione della funeralizzata SOGAS. Sta di fatto che la distratta ingegnera BARONE di nome e non per meriti nobiliari non ha badato alla recinzione del sedime aeroportuale giacchè le maglie, si allargano consentendo ai passanti la possibilità d’impallidire nella scoperta di meravigliosi panorami. Pubblichiamo di seguito alcune foto che confermano il nostro racconto sfuggito finanche all’attenzione del socio di maggioranza RASPA anch’egli responsabile del disastro SOGAS.

 I buchi di Giuliana Barone

I pertusi di Giuliana Barone.jpg

A questo punto preghiamo cortesemente per evitare querele, l’ingegnera BARONE d’informare la pubblica opinione, ne ha il diritto, sulla consistenza tecnica e tecnologica dei controlli alla recinzione del sedime aeroportuale. E’ difficile comprendere per noi comuni mortali le manchevolezze dell’ingegnera BARONE integratasi, non per sua colpa, in un affascinante ambiente ‘ndranghetistico accoscato nel clan di Sebi ROMEO, e modellato dall’infelice DE FELICE, sempre in attesa dell’ergastolano e in onore del cosiddetto “supremo”. E’ chiaro perché le persone oneste siano rimaste fuori dal circuito delle abusive assunzioni dell’abusivo infelice DE FELICE.

Cordialmente, con riserva.

Francesco Gangemi

 

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