gggLA TRATTATIVA TRA STATO, BRIGATE ROSSE E CAMORRA, PER LA LIBERAZIONE DEL SEQUESTRATO ASSESSORE CIRILLO

Riprendiamo il percorso accidentato che conduce alla vergogna del secolo passato e presente. Ci chiediamo insistentemente: chi è CIRILLO? Non è facile almeno per noi dare una risposta adeguata. Forse potrebbe aiutarci qualche residuato dei servizi segreti protagonisti del patto scellerato. Ha seguito dell’intervento risolutivo tra il camorrista NUZZO ed esponenti della DC quali Bruno ESPOSITO e Vincenzo CASILLO, Cirillo è liberato la settimana successiva agli incontri con i personaggi democristiani appena citati. Pazienza telefona a Piccoli per informarlo e il giorno successivo si reca a casa dell’esponente della DC nelle primissime ore mattutine e gli comunica gli esiti dei suoi contatti. Egli chiede al suo interlocutore di essere tenuto fuori dalla sporca vicenda poiché se la DC non avesse mantenuto le promesse fatte, temeva rappresaglie da parte della camorra. L’on. Piccoli chiama la moglie dopo aver ringraziato ripetutamente PAZIENZA, descrivendo il comportamento elogiativo dell’emissario. Eccoti, il biglietto di ringraziamento al professor CUTOLO, che era irritato giacché non aveva ancora ricevuto ringraziamenti degli esponenti della DC. A redigere il biglietto ci pensa l’on. PICCOLI.

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Il biglietto poi sparisce, però PICCOLI non può negare l’esistenza al Giudice poiché quel biglietto è stato rintracciato nelle carte del professor CUTOLO e molti testimoni lo avevano visto. PICCOLI, messo alle corde s’inventa una versione paradossale quanto non credibile che solo l’arroganza di un capo democristiano avrebbe potuto inventarsi. Il biglietto gli è stato chiesto da un militante nel corso di un’assemblea tenutasi in Napoli, al quale ha confermato l’impegno della DC di fare tutto ciò che fosse lecito per ottenere la liberazione di Cirillo e ringrazia i presenti per il diffuso interessamento dimostrato. Il biglietto è nella scaletta dell’intervento che l’on. Piccoli si sarebbe dovuto servire in quell’assemblea e che avrebbe dovuto firmare quale autografo. Alvaro GIARADILI è l’imprenditore che avrebbe consentito a PAZIENZA d’avvicinare i camorristi NUZZO e ACERRA. PICCOLI è perfettamente a conoscenza del ruolo svolto nella trattativa per il rilascio di CIRILLO da GIARDILI ed è confermato dalla circostanza che personalmente gli fissa un appuntamento a Napoli con ZAMBERLETTI all’epoca plenipotenziario del governo per la ricostruzione dei danni provocati dal terremoto nel novembre del 1980, per discutere di appalti. Altri tre caporioni democristiani al governo s’interessarono della trattativa: precisamente Arnaldo FORLANI, Clelio DARIDA e Virginio ROGNONI. DARIDA all’epoca era ministro di Grazia e Giustizia essendo subentrato al piduista Adolfo SARTI, costretto alle dimissioni il 23 maggio 1981. Egli è preposto all’autorizzazione delle visite in carcere e degli spostamenti dei detenuti da un istituto di pena a un altro. Tutta la trattativa si svolse, come diremo in seguito, tra autorizzazioni concesse alle visite, cancellazioni sui registri delle presenze dei nomi più compromettenti e spostamenti di decine e decine di camorristi e brigatisti. L’allora capo della Polizia PARISI, vice direttore del SISDE, ha confermato nel corso di un’audizione davanti alla Commissione parlamentare del Senato l’esistenza di una direttiva del presidente del Consiglio, Arnaldo FORLANI, con cui si ordinava al SISMI, servizio dipendente appunto dalla presidenza del consiglio, d’assistere alla trattativa. Il Giudice, dr ALEMI, spesso ha assistito a testimonianze pertinenti autorizzazioni firmate da FORLANI a uomini appartenenti al SISMI.

La vergogna continua.

Fine parte IV.

Francesco Gangemi

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